Cominciate col fare il necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi s sorprenderete  a fare l’impossibile! (S. Francesco)

Ascoltando le coppie che stanno insieme da molti anni si sente dire spesso che si sceglierebbero altre mille volte. Sembra impossibile che si possa rimanere innamorati per 60 anni e viene da pensare che abbiano avuto fortuna a trovare l’amore della loro vita.

Ascoltandole meglio però si nota che spesso hanno dovuto superare insieme molte prove, scegliendo ogni volta si essere alleati, compagni, complici.Spesso hanno affrontato lutti, disgrazie finanziarie, problemi piccoli e grandi. Hanno sicuramente anche affrontato crisi di coppia come tutti gli altri, con differenza che sapevano che la vita li avrebbe anche potuti allontanare, ma il rispetto reciproco sarebbe comunque rimasto intatto.

Come si può provare questo profondo rispetto e questa infrangibile complicità?

Una costante delle coppie longeve  è la capacità di parlare e di ascoltarsi veramente: per volere il bene dell’altro è fondamentale conoscerlo e per conoscere il bene bisogna saper ascoltare. Ascoltare senza avere pregiudizi vuol dire cedere all’idea che le persone si comportano al meglio di quello che possono, anche quando fanno scelte sbagliate.  Infatti, comunicare vuol dire accettare che l’altro ha una parte di ragione e che possiede una cosa interessante e utile da condividere con me.

E’ possibile imparare a comunicare in modo efficace ed empatico: iniziando a cambiare il proprio modo di parlare, le coppie possono riscoprire il loro star bene, il loro appartenersi.

Come si può comunicare in modo più empatico:

  • comprendere che bisogno ha l’altra persona; più è carica emotivamente la comunicazione che ricevo, più è importante  il messaggio che il partner sta lanciando: dietro ogni emozione c’è un bisogno fisico, psicologico o morale da assolvere; una donna ad esempio si lamenta che il partner è emotivamente distante , si sente trascurata. E’ probabile che stia sperimentando il bisogno di ricevere attenzioni, di sentirsi utile;
  • comprendere che emozione comporta quel bisogno e come viene mostrata: se ho bisogno di sentirmi utile o  importante  potrei offendermi se non mi si saluta, se non si rispettano gli orari del pranzo e potrei quindi mostrare rabbia, frustrazione, aggressività nelle parole o nelle azioni. Molte donne provano grande frustrazione quando i familiari non notano gli sforzi che fanno per mantenere in ordine, variare i cibi, gestire risorse finanziarie scarse o insufficienti;
  • far sentire l’altra persona compresa , anche se non si condivide il punto di vista: molte donne ad esempio rinunciano ad aspetti della propria vita per occuparsi degli altri, anche senza che venga loro richiesto di farlo; questo spirito di abnegazione, sebbene non richiesto, è una capacità di essere generosi che va valorizzata esplicitamente, in modo da eliminare le difese e poter agevolare anche un cambiamento di mentalità nel partner e avere una vita soddisfacente entrambi
  • far comprendere il proprio punto di vista , consapevoli che è solo un lato della medaglia; è possibile infatti accettare che alcune nostre scelte possano non essere condivise; in questo caso è bene accogliere anche le emozioni che inevitabilmente verranno causate nell’altro a causa della divergenza: questo permette al partner di sentirsi riconosciuto nei bisogni e di non sentirsi inadeguato per quel che sta provando.  Nell’esempio precedente, la donna che si sente trascurata chiede al marito di ritrovarsi a cena, invece di andare ogni sera in palestra, in quanto già lavora all’ora di pranzo e si sente una cameriera per questo. E’ comprensibile sia la posizione di lei, che si sente meno importante nella coppia, che quella di lui, che necessita di un momento di stacco tra la vita lavorativa e quella domestica, anche per ripulirsi dallo stress accumulato: comunicando in modo empatico è più facile ridurre la rabbia e la frustrazione rispetto alle situazioni di conflitto e questo rende più probabile arrivare alla mediazione.
  • dare delle soluzioni per venirsi incontro: per crescere insieme è importante venirsi incontro e non lasciare insoddisfatti i bisogni dell’altro. Alcuni aspetti della coppia devono superare la spinta all’individualità: questi aspetti della vita sono dei VALORI, delle condizioni che ci fanno sperimentare benessere e qualità di vita in comune. Ogni coppia ha costruito dei valori comuni, che sono spesso impliciti, non detti, ma che entrambi hanno scelto e difendono. Per esempio, nella coppia dell’esempio precedente, il conflitto può essere mediato decidendo di vedere ogni sera una serie TV insieme, perchè tra i valori comuni c’è il trascorrere insieme la serata. La cena può diventare occasione di spazio individuale e lo spazio della coppia può essere posticipato al dopo cena.

 

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